Le voci vere non spariscono, si trasformano
Leda se n’è andata come è arrivata: senza chiedere permesso. Ha lasciato un messaggio sullo specchio del bagno del bar, scritto con il rossetto: “Non mi aggiusto, ma mi sposto”. Nessuno sa dove sia andata. Qualcuno dice Berlino, altri parlano di un collettivo femminista a Marsiglia. Io so solo che la sua voce mi accompagna ancora.
Non è un addio. È un arrivederci. Perché le anime ribelli non si archiviano. Si aspettano. E quando tornerà — perché tornerà — Riff Ribelli sarà qui. Con il microfono acceso e il cuore pronto.
Questo episodio fa parte della saga Riff Ribelli, un racconto metal italiano che unisce musica oscura, ribellione e mito. Ogni episodio è un viaggio sonoro tra riff perduti, band ribelli e frequenze dimenticate. Segui il blog per scoprire nuovi capitoli e immergerti nella storia più metal del web.

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