RIFF RIBELLI : Dove il Metal Diventa Mito
Riff Ribelli è il blog metal italiano dove il suono diventa mito. Storie estreme, riff taglienti, recensioni metal e racconti oscuri. Nato sotto un assolo degli Iron Maiden, cresciuto tra le urla di Slayer e le lacrime di Opeth.
lunedì 19 gennaio 2026
Episodio 42: Frequenze Fantasma | RIFF RIBELLI – Storie di Metal
venerdì 2 gennaio 2026
Episodio 41: L’Eco del Vuoto | RIFF RIBELLI - Storie di Metal
Quando il silenzio diventa un riff: la risposta dell'Underground.
Non era un guasto elettrico. Quello che Ivan e Vanni hanno sentito nell'episodio precedente non era il semplice ronzio di un amplificatore stanco. Era un segnale che arrivava da molto lontano, un'eco che ha attraversato trent'anni di polvere e cemento per tornare a urlare nei loro monitor. Mentre le luci della città rimanevano spente, il vuoto ha iniziato a cantare.
Ivan è rimasto immobile, le dita ancora sporche di nicotina sospese sopra il mixer. Quel riff lo conosceva bene. Era lo stesso accordo "maledetto" suonato in quel capannone di Ravenna, prima che il silenzio inghiottisse tutto. Ma stavolta la frequenza era diversa: non c’era distorsione, solo una vibrazione glaciale che ti entrava nelle ossa.
Vanni ha posato la sua birra calda, lo sguardo fisso sui led del pannello che segnavano un rosso costante, quasi minaccioso. "Non siamo noi a trasmettere, Ivan," ha sussurrato con la voce roca. "È la frequenza del caos che ci ha finalmente trovato".
In questo quarantunesimo capitolo di RIFF RIBELLI, sveliamo che il metallo non è mai solo musica. È un richiamo primordiale che non può essere sepolto. Siete pronti a scoprire cosa si nasconde dietro l'Eco del Vuoto?
domenica 28 dicembre 2025
Episodio 40: L’Ultima Frequenza | RIFF RIBELLI - Storie di Metal
Quando il rumore diventa leggenda: il segnale è tornato.
Il viaggio iniziato nell'Episodio 39 ha finalmente trovato il suo punto di rottura. Quella frequenza distorta che avevamo intercettato nella stanza del ricordo non era un semplice errore del nastro, ma un messaggio che l'underground metal ha tenuto nascosto per decenni.
In questo quarantesimo capitolo di RIFF RIBELLI, Ivan e Vanni si spingono oltre il confine del conosciuto. Non stiamo parlando solo di musica, ma di quell'energia primordiale che si sprigiona quando un riff colpisce il petto con la forza di un maglio.
Mentre le luci della città si spengono, il nostro amplificatore inizia a ronzare da solo. È il richiamo del metallo pesante, una storia che doveva essere raccontata prima che il silenzio la inghiottisse per sempre. Siete pronti a sintonizzarvi sulla frequenza del caos?
lunedì 1 dicembre 2025
Episodio 39 – Il Riff e la Frequenza
Non era più solo suono. Era Frequenza. Vanni lo percepiva sotto la pelle, come un battito che non apparteneva al cuore. Ogni passo lo avvicinava a un’onda invisibile, che attraversava le rovine e riscriveva il silenzio. Il Riff non si ascoltava: si subiva.
La stanza delle onde
Dietro un mixer bruciato, Vanni trovò un diagramma inciso nel metallo. Linee che non seguivano logica, ma memoria. Ogni curva era un nome, ogni picco una perdita. La Frequenza non era armonia: era verità distorta. «Non siamo qui per capire. Siamo qui per vibrare.»
Il Riff che muta
Il suono cambiava forma. Era lo stesso Riff che Ivan aveva suonato, ma ora era diverso. Più profondo. Più sporco. Vanni lo riconobbe, ma non lo controllava. «La Frequenza non si domina. Si accetta.» E il Riff, come un’onda, lo travolse.
lunedì 24 novembre 2025
Episodio - Il Riff e il Ricordo 2
Il Riff non era solo suono. Era memoria. Vanni camminava tra le rovine della vecchia scena, dove ogni amplificatore spento sembrava custodire un segreto. Il silenzio non era vuoto: era pieno di echi. Ogni passo lo avvicinava a qualcosa che non si poteva vedere, ma si poteva sentire. Una Frequenza dimenticata, che non si era mai arresa.
La stanza del ricordo
La trovò sotto un palco crollato, tra poster strappati e corde spezzate. Una stanza che non esisteva nei piani, ma solo nei ricordi. Sulle pareti, frammenti di riff scritti a mano, bruciati ai bordi. C’era anche il nome di Ivan, inciso su un foglio che si consumava appena lo si leggeva. E Lorenzo, che scriveva con una lama, lasciando versi che sanguinavano.
Il Riff che non muore
Vanni chiuse gli occhi. Il Riff lo attraversò come una vertigine. Non era nostalgia. Era resistenza. Era il suono che aveva dato origine a tutto, e che ora tornava per ricordare chi erano. «Non siamo mai stati dimenticati. Siamo stati… sospesi.» Il Ricordo non era passato. Era Frequenza. E il Riff, finalmente, tornava a vibrare.
Post da leggere!!
Episodio 42: Frequenze Fantasma | RIFF RIBELLI – Storie di Metal
Il vuoto non è mai veramente silenzioso. A volte, tra le scariche elettrostatiche, riecheggia la nota di un basso che non dovrebbe esistere....
I più letti !!!
-
Era una domenica sera, di quelle che odorano di noia e pizza fredda. Ma in un capannone abbandonato alla periferia di Ravenna, qualcosa stav...
-
Avevo dodici anni quando ho messo le mani su una vecchia Stratocaster scassata. Era rossa, scolorita, con il jack che faceva contatto solo s...
-
Il metallaro che predica tra ruggine e riff Ore 9:00. Vanni si sveglia con una birra calda e un urlo. Non uno qualsiasi: un growl gutturale ...




