“Non tutti i suoni meritano di essere ascoltati.”
Jimmy Veleno camminava tra le rovine sollevate.
La Frequenza Primordiale vibrava ancora, ma qualcosa era cambiato.
Non era più solo potere.
Era verità.
Leda lo seguiva in silenzio.
Ivan e Gianni erano spariti.
I Black Zone si erano dissolti nel vento.
Solo il Riff restava.
E chiedeva giudizio.
Il Tribunale del Suono
Nel centro della grotta, si era formato un cerchio di amplificatori spenti.
Ogni amplificatore rappresentava un’epoca:
Il Marshall del Tradimento (anni ’70)
- Il Mesa del Caos (anni ’80)
- Il ZED del Risveglio (oggi)
Jimmy fu chiamato a suonare tre riff.
Uno per ogni amplificatore.
Uno per ogni verità.
Il Processo
1. Riff del Tradimento
Suonato con corde arrugginite.
Ogni nota rivelava un errore, una bugia, una promessa non mantenuta.
2. Riff del Caos
Distorto, violento, sincopato.
Ogni nota mostrava ciò che è stato distrutto per creare il suono.
3. Riff del Risveglio
Puro, lento, profondo.
Ogni nota chiedeva perdono.
Il Giudice
Dal cielo scese una figura.
Non aveva volto.
Solo un plettro incandescente.
Era il Giudice del Riff.
Colui che decide quali suoni meritano di restare.
Jimmy lo guardò.
Poi suonò un’ultima nota.
Una sola.
Il silenzio fu totale.
Poi… il Giudice annuì.
ll Riff ha scelto
Non basta suonare.
Bisogna meritare.
Il Riff è verità.
Il Riff è giudizio.
Il Riff… è eterno.
Questo episodio fa parte della saga Riff Ribelli, un racconto metal italiano che unisce musica oscura, ribellione e mito. Ogni episodio è un viaggio sonoro tra riff perduti, band ribelli e frequenze dimenticate. Segui il blog per scoprire nuovi capitoli e immergerti nella storia più metal del web.

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